New York day 1

New York è una città magica e misteriosa, sarà per i molti film che ne ritraggono la sua anima al meglio, o semplicemente perchè potrebbe rappresentare il modello di città alla quale ispirarsi per sentirsi ‘capitale’ del mondo.

Personalmente, la prima impressione che mi ha fatto è quella di una città movimentata e disorganizzata, imponente nelle sue costruzioni e nei suoi miti, ma fragile sotto molti punti di vista. Ma non ho che passato una sola giornata, mi riservo quindi di studiarla meglio a fondo prima di arrivare ad affrettate conclusioni.

Oggi avendo avuto a disposizione solo qualche ora, abbiamo visitato LITTLE ITALY, CHINATOWN, GROUND ZERO.

LITTLE ITALY

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L’impressione non è quella di entrare in un angolo speciale della nostra cara e odiata per alcuni, amata per altri, ITALIA, ma quella di essere in un quartiere angusto, privo di carattere, palazzi vecchi con le classiche scale antincendio esterne, solo e ripeto, solo miriadi di ristoranti italiani dove assolutamente non si respira (almeno quella ancora persiste da noi), il piacere di mangiare a tavola e non in un fast food. TROPPO TURISTICO.
A tal proposito, mi sono chiesto….. mica i 1000 affamati di cibo italiano penseranno che in italia si mangia come lì? Mettiamo alla prova la cucina…..

Non vogliatemene male, non sono masochista, ma cosa c’e di meglio che provare un buon piatto di spaghetti alla carbonara e una classica pizza??

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Per ciò che riguarda la pasta, cottuna nulla da dire, ma l’uovo non è uovo e la pancetta non è pancetta 🙂
Nel complesso non è disgustoso e l’ho mangiato molto volentieri, magari sarà la fame? 🙂
La pizza ovviamente aveva la mozzarella che non era mozzarella (qualcosa di simile a un philadelphia spalmato) e l’impasto… mah….
Ma non avevamo dubbi, ciò che non và della cucina italiana all’estero non è tanto il fatto che non sanno cucinare, ma soprattutto che non usano materie prime di qualità. Per ovvi motivi economici e di ovvietà. Sicuramente non posso dire che tutti i ristoranti siano così, qualcuno è di ottima qualità, ma nella media, nulla di paragonabile a quello a cui siamo abituati.

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Buona l’usanza di portare a tavola acqua e ghiaccio gratis, tutti i bicchieri che si vogliono.
Costi: spaghetti carbonara 16$
Pizza: 12$
Espresso: 3.5$
Iva (non inclusa nel costo del singolo piatto come in italia, ma a parte) : 10%
mancia: circa 20% del totale (alla faccia).

CHINATOWN

Bè che dire, nulla di diverso o particolare dalle altre chinatown del mondo.

Belle le macchine impilate per problemi di parcheggio

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GROUND ZERO – FREEDOM TOWER

Forse l’emblema della fragilità di New York, ma anche il simbolo della voglia di rialzarsi e reagire. Un gran bel complesso in strutture di acciaio e vetro, una volta finita la Freedom Tower svetterà nel cielo di New York come il grattacielo più alto della città, spodestando l’Empire State building.

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