Las Vegas Day 2

Prima di lasciare il Bellagio alla mattina, per effettuare il check out, ci concediamo una colazione gustosa dal pluripremiato pasticciere Jean Philippe, una crepes per neri e un croissant prosciutto e formaggio per me.

Facciamo il check out alla Hall, sinceramente un po’ lento, ma il locale era pieno di persone che stavano arrivando e uscendo, veramente tante persone in vacanza.

Per raggiungere il nostro secondo Hotel, il MIRAGE, prendiamo un taxi, nonostante i due hotel siano vicini, fuori fà troppo caldo e la mia valigia pes già più di 21 kg. (dovrò lasciare qui qucosa oppure comprare un’altra valigia per il ritorno).
Per il taxi abbiamo speso circa 7$.

Arriviamo al Mirage e la differenza con il Bellagio salta subio agli occhi. Questo hotel è più vecchio, ma nonostante tutto, ha un suo tema. All’interno un grande giardino/foresta con varie piante, alberi e cascate, mentre all’esterno la famosa roccia dalla quale esce lava, zampilli (ovviamente non veri), che ricreano l’eruzione di un vulcano. Mentre stiamo facendo il check in, il signore della reception ci dice che non trova la prenotazione. non lo vediamo per 10 minuti (sarà andato a risolvere la situazione visto che presumo non ci avessero tenuto la camera). A parte questo è tornato dicendo che non l’aveva vista ma era stata fatta (ovvio, è anche già stata pagata).

La camera in questione, è una suite di 115 mq, all’ultimo piano, praticamente io e Neri non ci sentiamo quando parliamo da una zona all’altra. Abbiamo trovato una superofferta, la camera che di listino costa 650 euro, l’abbiamo trovata a 170. C’è anche un angolo bar, veramente molto carino, così come il salotto, la camera e il bagno, tutto gigante. Decidiamo di dirigerci come primo posto, in piscina, anche queste veramente molto carine, un mojito a bordo vasca e poi via a pranzo. il pranzo lo facciamo al buffet dell’hotel, non è un vero e proprio pranzo, essendo le 17.00 di pomeriggio, ma qui, un’ora vale l’altra, visto che è tutto aperto 24h su 24. quando hai voglia di qualcosa da fare, la fai e basta, non pensi agli orari come di solito siamo abituati noi. Fatto sta che il buffet, è una gran comodità e questo del Mirage, presenta un bel po’ di angoli dove poter scegliere cosa mangiare. Praticamente tutto. oltre ai classici Italian foods, pizza, pasta, ecc, anche una zona riservata al giapponese, alla migliore carne, al pesce come gamberi, aragostelle, salmone ecc, affettati, ovviamente il light che io odio (frutta e verdura) e per finire i dolci. Ovviamente per tutte le portate che abbiamo fatto, il pranzo è servito anche da cena.

Alle 19.00 ci siamo iscittti ad un torneo di poker, ovviamente siamo usciti (25° su 36 quasi tutti e due), seppur per sfortuna (ma dicono tutti così).

Usciamo rapidamente per vedere fuori un po’ la situazione e tra il caldo dell’esterno e il freddo dell’interno dei negozi, capitiamo al CAESAR PALACE, ovvero uno dei tre hotel (secondo me), meglio rifiniti e ben costruiti (assieme al BELLAGIOe al VENETIAN). Questo hotel è stato reso celebre dal film THE HANGOVER, nrllo shop dell’hotel vendono anche magliette a tema, con Alan uno dei protagonisti. L’hotel è veramente notevole, praticamente hanno ricostruito alcuni monumenti di Roma in maniera maniacale e perfetta. Al suo interno, una galleria impressionante di negozi, ci siamo anche persi dal gran che è immenso.

ah, guardate chi abbiamo trovato al CAESARS PALACE ??