San francisco day 3 – Big sur

Ritiriamo l’auto nel parcheggio dell’hotel, e dopo la nostra immancabile colazione

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partiamo per Monterey.

Volevo segnalarvi che se vi capita di parcheggiare a san Francisco, dovete fare attenzione alle colonnine dei parcheggi. Ogni posto ha una colonnina (alla faccia del risparmio) che invece di lasciare il biglietto da mettere in macchina, ha un display che indica il tempo rimanente. così uno può ricaricare aggiungendo minuti al residuo. Il costo all’ora è di 3.50$. Mi raccomando l’unico parchimetro nel quale si può parcheggiare è quello di colore grigio. Quello gialllo, rosso, bianco sono per altre categorie.

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La nostra auto, come molte in Usa, è a bioetanolo, un combustibile ottenuto dalla fermentazione delle biomasse, cereali, in particolare mais ecc.

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Prima di arrivare a Monterey, si incontrano distese immense di coltivazioni di verdure e frutta, dalle fragole ai carciofi, alcune a ridosso delle dune di sabbia vicino al mare.

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Arriviamo a MONTEREY dopo 2 ore di auto, il paese è pressochè inutile, senza senso, sconsiglio una fermata, anche perchè poco più a sud c’e il bellissimo paese di Carmel by the sea. Ci fermiamo comunque a vedere la spiaggia visto che è l’unico momento di sole che abbiamo.

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Proseguiamo verso sud e arriviamo a CARMEL BY THE SEA o più semplicemente CARMEL.

il paesino è molto bello, tutte le case sono villette immerse nel bosco dalle linee in stile country. Il paesino è pieno di tanti negozi alla moda e ristorantini. Purtoppo il sole non ci assiste, ma abbiamo avuto modo di vedere i delfini nuotare a pochi metri dalla riva. La località di Carmel non attrae il turismo di massa, forse anche per quello alcuni divi del cinema hanno la casa qui. Interessante sapere che Clint Eastwood è stato sindaco di Carmel dal 1986 al 1988.

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Qui la temperatura, così come a San Francisco è intorno ai 13-15 gradi. Impossibile quindi fare il bagno, forse anche in agosto.

A pausa pranzo, un ristorante che consiglio, forse il migliore dall’inizio del viaggio. Si chiama ‘Demetra cafè’ (www.demetracafe.com) abbiamo mangiato una zuppa di pesce, cozze e vongole, hamburgher, ravioli, una specie di piada al pollo.

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Bellissimo il dispenser di olio e aceto balsamico. Un’ampolla contenente l’olio, con dentro un grappolo d’uva, contenente l’aceto. Da un beccuccio esce olio, girandolo dall’altro esce aceto.

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Riprendiamo il cammino verso San Simeon e costeggiamo tutto il Big Sur. Un tratto di costa dove le montagne arrivano fino al mare, con alberi di eucalipto e pini che creano un bel bosco sul mare.
Non è balneabile, ma il tutto molto affascinante lo stesso.

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Abbiamo anche il tempo di osservare il tramonto da una spiaggia circa 20 km a nord da San Simeon nella quale ci sono spiaggiati una trentina di elefanti marini. Molto bello!!

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Arriviamo a San Simeon poco dopo, il paese è composto solo da qualche Lodge e due ristoranti e negozi. Noi soggiorniamo al San Simeon Lodge e ceniamo nel ristorante annesso.

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Domani si parte scendendo nella.california vera, sperando che in 300 km la temperatura aumenti dai 13 gradi che ci sono qui ai 30 necessari per un tuffo in oceano.