Los Angeles

Lasciamo l’hotel di Hermosa beach dopo aver fatto colazione. Questa volta qualcosa di più salutare, niente hamburgher o bacon.

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Ci dirigiamo verso Venice beach, fulcro della vita di mare di Los Angeles. Il quartiere, che non ha nulla a che vedere con Los Angeles essendo un comune a parte. Ed in effetti la spiaggia dista 20 km dal centro di Los Angeles. Venice, che vuole riproporre l’atmosfera e qualche costruzione di Venezia, ovviamente non ha nulla a che vedere con la nostra cara citta. La spiaggia è molto larga e lunga. Pensavate a qualcosa tipo la nostra riviera? Qui il nulla regno sovrano (in spiaggia).

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Ecco la spiaggia come si presenta, pressochè deserta.

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Anche qui come in tutta la california ci sono le classiche torrette dei bagnini. La loro funzione è maggiormente quella di farsi fotografare con le ragazze vogliose. Non esiste un bagnino che non ho visto in posa.

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Decido di assentarmi un attimo dal gruppo, non c’e cosa migliore per capire un posto che prendersi una bella coca ghiacciata e sedersi in un tavolino nel lungomare e guardare la gente che passa e quello che succede intorno.
Checce isteriche, messicani, strafatti,  palestrati, rifatti, fighetti, fighetti con il segway, biciclettari, graffittari, skaters, barboni alternativi, rasta, omosessuali, persone normali, pochi turisti, venditori di acqua ad 1$, ragazzini ciccioni, ragazze che se la tirano con ipod e cagnolino di razza che se la tira pure lui, americani ciccioni, giamaicano strafatto, mamma con il passeggino, e mi fermo qui altrimenti potrei andare avanti per ore.

Ecco un esempio di checca isterica 🙂

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A venice sulla spiaggia di bello ci sono due cose: dei muretti a mò di ‘muro di berlino’ con degli splendidi graffiti, e una pista da skate dove è possibile passare una piacevole mezz’ora a guardare gli skaters.

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Ci sono anche dei negozi dove ti danno marjuana (negli usa è legale solo per uso medicinale, con degli escamotage che non so come, riescono a venderla).

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E altri oxigen bar, dove puoi bere un cocktail e con un tubo infilato nella narice ti infiabulano dell’ossigeno a profusione

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La prossima tappa è la ricerca di un punto panoramico per vedere la famosa scritta Hollywood sulla collina.
Non è semplice, anche perchè la collina è abbastanza lontana e la scritta da quasi tutte le parti della città non si vede. Ci siamo arrivati un po’ per caso cmq seguendo Franklin avenue ci si arriva. Passando in questa via, si vedono molte classiche villette americane, alcune belle altre brutte, ma ognuna diversa dall’altra. Le foto non sono un gran che, essendo state fatte dalla macchina.

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Passiamo anche davanti ad una scuola, così come abbiamo notato in altre, sembrano più dei carceri in quanto sono recintate parecchio bene.

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Finalmente dopo un po’ di giringiri arriviamo ad un punto panoramico. La scritta non è un gran che, è più per una cosa che si è vista nei film e che tutti ricordano, dalla zona intorno alla collina non sembra neppure di essere a Los Angeles. Si percorre una piccola strada sterrata che conduce ad un bivio senza accesso dove è possibile anche fare un giro a cavallo.

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Vicino a dove siamo, passiamo per una sosta rapida ad Hollywood boulevard per vedere la walk of fame, la famosa strada con i marciapiedi pieni di stelline che ricordano le stelle del cinema cantanti e personaggi famosi, e una piccola zona con le impronte delle mani e dei piedi dei grandi attori. La zona e la via, in se per sè è molto squallida, se non fosse per questa particolarità sarebbe una via inutile.

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Le impronte sono all’ingresso di un teatro pseudo cinese che non c’entra nulla.

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Un rapido giro per pranzo e poi si riparte per san diego.

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All’ultimo, visto che a me piacciono molto le architetture moderne, ci fermiamo al walt disney music concert hall. All’interno si tengono concerti, teatro, eventi. Veramente bello!!

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É ora di rimetterci in macchina e raggiungere San Diego, passando dal centro, downtown scorgiamo alcuni grattacieli e la classica emittente televisiva con il furgone da esterno.
Domani sarà l’ultima giornata del viaggio con precisione di visitare Tijuana in messico.

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A San Diego arriviamo in serata tardi (uscire e muoversi a Los Angeles è impossibile, troppo traffico e distanze troppo elevate, per vedere due cose si percorrono anche 30 km tra semafori e traffico in 2 ore). soggiorniamo all’Hilton Bayfront, vicino al Seaport village.

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