San Diego -Tijuana

Colazione da Starbucks proprio sotto l’hotel e via per la volta del messico. Nel parco antistante, c’e una festa dei vigili del fuoco, in classico stile americano. Ringraziamenti, foto in uniforme, vendita merchandising, postazioni x cibo e bevande ecc.. una festa con tanto di parata, maratona e banda, una cosa tipica americana per intenderci, dove tutti sono felici anche se le cose sono brutte.

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X andare a Tijuana ci sono 2 opzioni. O andare in auto, rischiando di fare anche 2 ore di coda al confine, oppure prendere un trenino della Mts chiamato Trolley che parte da America Plaza station e termina proprio al confine. Il biglietto giornaliero costa 5$ + 2$ della tessera che una volta riconsegnata, vengono restituiti i 2$.

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Il tragitto fa circa una ventina di fermate ed impiega 45 minuti.

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Arriviamo alla frontiera e nessuno ci controlla nulla. Evidentemente i problemi ci sono a passare dal Messico negli Usa. Il trenino ci porta vicinissimo al confine. Per raggiungere il messico però bisogna camminare circa 15 minuti su di un ponte che porta alla frontiera messicana.

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Dal ponte si vedono le code enormi delle auto che dal messico entrano negli Usa e viceversa.

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Dei semplici tornelli ci fanno passare. Eccoci arrivati in Messico.

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Tijuana è una città di confine, niente a che vedere con il vero Messico. Qui ci sono i peggiori elementi, tra contrabbandieri, spacciatori, prostitute ecc. A solo 5 km dagli Usa ci sembra di entrare in un altro mondo. Mendicanti, bimbi che chiedono soldi, polizia che ammanetta loschi individui, paesaggio e case mal tenute.
Una volta passati in Messico, chiediamo all’ufficio informazioni subito dopo i tornelli. Ci dà una piantina e ci spiega l’indicazione per il centro. Basta seguire per il grande anello che spicca in mezzo alla città.

Passiamo in una piazza dove si vedono molti negozi di farmacie e vestiti e poi per un altro ponte che passa sopra ad un canale di scarico dei reflui. Purtroppo l’odore non si può descrivere ma vi assicuro che non era per niente profumato. Sembra che alcuni individui abitino nelle fogne.

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Raggiungiamo il centro in altri 20 minuti a piedi, non dopo essere stati fermati almeno 10 volte dalle persone del posto che ci invitano nei loro ristoranti e negozi dove vendono medicinali.

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Qui vendono praticamente tutto e senza ricetta. E a prezzi inferiori della metà rispetto agli Usa. Molti vengono qui a comprare, anche vestiti.

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Le maschere dei wrestler, qui molto di moda.

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Un tipo dolce con vellutata di api? 🙂

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O magari mario bros tra gesù la madonna e gli apostoli?

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Magari il posto giusto per un impianto dentale.

Alla fine, anche se l’atmosfera non rasserena, sono tutti gentili, basta andare dritto per la propria strada e fermarsi nei negozi che nessuno fà nulla. Attenzione però a non mettere in mostra orologi, soldi, fotocamere ecc.. da comprare qui non è che ci sia molto di particolare. I soliti cappellini di tijuana, t-shirt, sombreri, vestiti messicani. Molto belli invece gli orecchini e le collane fatte con i chicchi di caffè, noci, sassi ecc.

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Non ci fermiamo a mangiare qui, i miei tre compagni di viaggio non si fidano, anche se una sosta per mangiare qualcosa di tipico l’avrei fatta volentieri.
Ora inizia la parte più difficile, ovvero ritornare negli USA. abbiamo preso il trenino e siamo passati a piedi, pensando che varcando il confine senza macchina avremo fatto presto. Arrivati alla frontiera, una coda di 2km di persone a piedi ci attende. Per fortuna ci sono alcuni autisti di furgoni/corriere che con 5$ fanno 200 metri, passano il confine autostradale e ti mollamo in Usa dove puoi proseguire a piedi ed essere controllato alla frontiera. Nonostante la via preferenziale, perdiamo un’ora stipati dentro ad un pulmino assieme ad altri messicani.

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Ritorniamo a San diego con il trenino Trolley, ritiriamo la macchina e andiamo al Seaport Village, un piccolo centro sul mare pieno di negozietti dalle case piccole che vendono vestiti e tanti ristorantini. Il seaport è facilmente rsggiungibile sul lungomare vicino agli hotel Hyatt e Marriot. Il parcheggio costa 8$. Ci siamo fermati a mangiare in uno dei tanti ristorantini.

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Ultima tappa della giortata, al Coronado, un’isola di fronte alla città di San Diego, nella quale è presente il famoso Hotel Coronado, visto in tantissimi film degli anni passati. Tutte le più grandi celebrità hanno soggiornato nell’hotel almeno una volta.
L’hotel è maestoso, si vede che non è recente, ma l’atmosfera è molto rilassata e sembra di tornare indietro di qualche decennio.

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Molto belle anche le ville nei dintorni

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Già che ci siamo facciamo un giro dalla parte opposta del Coronado, così riusciamo a vedere lo skyline di San Diego.

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Ora si rientra in Italia…. bye bye Usa.