2º giorno – IL CAIRO

Partiamo dall’hotel dopo una ricca colazione di pane e formaggio (al massimo qualche confettura e burro), e ci dirigiamo verso il museo egizio del cairo, in piazza Tahrir.

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Costruto nel 1901, è ovviamente il più grande e il più famoso al mondo. Dopo aver passato i tornelli di sicurezza, lasciamo i bagagli all’interno di una stanza perchè dentro al museo non si possono fare le fotografie.
Per depositare gli zaini, passiamo attraverso una camera ben pulita, ordinata e decorosa 🙂

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E già qui ci viene il dubbio se mai ritroveremo i nostri zaini una volta usciti.
All’interno del museo (costo 50£ + 10£ di audioguida), è presente una copia della stele di rosetta, importantissima perchè ha dato la possibilità di tradurre l’egizio antico, essendo incisi su di essa, un testo in greco e uno in egizio.
Oltre ad altre migliaia di reperti, i più importanti sono ovviamente quelli di Tutankamon. Ha regnato dagli 8 ai 18 anni, un brevissimo periodo, allora perchè è così famoso? Semplicemente perchè è l’unica tomba rinvenuta nella valle dei re che non è stata saccheggiata e quindi sì è ritrovato tutto esattamente come era stato lasciato al momento della sepoltura. La guida ci racconta che ciò è stato possibile, perchè quando hanno costruito la tomba di un altro re, hanno seppellito quella di Tutankamon (che era sotto), e non hanno mai più pensato di ripulirla. Grazie a questo inconveniente, la tomba non è mai stata saccheggiata perchè era quasi impenetrabile e piena di macerie. Nel museo sono presenti i 7 sarcofagi che contenevano il re per poter preservare al meglio il defunto. 4 erano dalla forma cubica partendo da 3 metri x 3 circa fino a scendere a circa 2 metri x 2, e 3 invece a forma umana. Entrando in una sala vi sono esposte tutte le vestigie del re, la più importante, la maschera in oro e lapislazzuli del viso di Tutankamon. Uscendo dal museo, si vede il palazzo di Mubarak distrutto ed incendiato durante la primavera araba nel 2011.

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Passato e presente purtroppo non coincidono.

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Incontriamo anche un gruppo di ragazze in divisa, future militari dell’esercito egiziano

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Ripartiamo con il pulmino e raggiungiamo la cittadella, un quartiere della città posta su di un’altura, sulla quale è stata costruita la moschea di Mohammed Ali. Costo 50£.

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Da qui, si gode di una vista discreta sulla città. Riprendiamo il pulmino e in centro vediamo la decadenza della città. Immondizia ovunque, palazzi distrutti, sporchi e inagibili. Quello messo meglio è questo, dove gli abiti si asciugano e contemporaneamente assorbono lo smog dato dal traffico enorme.

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Entriamo poi nella moschea di Ibn Tulum, unica nel suo genere perchè il minareto ha le scale per l’ingresso all’esterno anzichè all’interno.

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Alla cima del minareto, si ha una delle più belle viste sulla città. Da non perdere.
L’ingresso al minareto e alla moschea è gratis.

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Poco vicino, entriamo alla Madrasse Sultan Hassan. Costo 40£  Sito importante, per l’insegnamento dei 4 riti principali dell’islam.

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Cerchiamo anche di entrare al quartiere Copto, ma essendo le 16.30, alle 17.00 chiudono il quartiere ed essendo in 12 non ci fanno entrare (la guida ha anche preso un verbale perchè ha insistito). Riusciamo a passare solo scortati da un poliziotto e solo per prendere la metro.

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Abbiamo anche tempo per una passeggiata lungo il nilo, dal quale vediamo le sfavillanti barche che diffondono un suono da discoteca ovunque.

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Dopo una doccia rigenerante, ci concediamo una tipica cena egiziana al costo di 1.5 euro.

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Ovviamente l’unica cosa che si salva, è la pepsi. Non avendo mangiato nulla (riso con psuducarne e cipolla), cerco un ristorante dove mangiare non voglia dire fare dieta. Fortunatamente trovo un chicken tikka. Costo della cena 7 euro.

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Avendo anche voglia di dolce, trovo per fortuna una boulangerie con ottime paste.

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Buonissime da mangiare prima di dormire. 🙂